Come è nato Luce d'Italia
Tutto è iniziato quindici anni fa in un piccolo atelier fiorentino. Elena, fondatrice del marchio, lavorava come stilista per grandi case di moda ma sentiva che qualcosa mancava. I ritmi frenetici, le collezioni che si susseguivano senza sosta, la pressione di seguire tendenze effimere: niente di tutto questo corrispondeva alla sua visione dell'abbigliamento.
Un giorno, visitando un'anziana sarta che aveva lavorato per decenni nel quartiere di San Frediano, Elena comprese cosa cercava. In quel piccolo laboratorio, ogni punto era fatto con intenzione, ogni tessuto scelto con cura, ogni capo destinato a durare. Lì nacque l'idea di Luce d'Italia: un marchio che avrebbe riportato il tempo e l'attenzione al centro del processo creativo.
I primi anni furono sfidanti. Mentre il mercato correva verso la fast fashion, Luce d'Italia andava nella direzione opposta. Producevamo pochi pezzi, investivamo tempo nella ricerca dei tessuti giusti, collaboravamo con artigiani che credevano nella qualità. Non è stato facile, ma chi indossava i nostri capi capiva immediatamente la differenza.